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Fratellini
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Fratellini

by roberto.corradi9 Agosto 2018

L’equivoco è sempre lo stesso , dovuto principalmente ad un errore di prospettiva . Molte,troppe , persone ritengono che quando un nucleo familiare con già un figlio si dispone all’arrivo di un altro /a creatura la situazione si potrebbe fare tremendamente complicata a causa di non si capisce bene quali problematiche . Niente di più sbagliato , infatti  se i problemi arriveranno vuol dire che sono già presenti .

Negli ultimi anni si è assistito ad una costante crescita nel numero delle separazioni  , senza voler entrare nel merito questo vuol senza ombra di dubbio significare che qualcosa sta minando il sistema “famiglia”. Questo qualcosa è semplicemente l’ansia . L’incertezza dello stato sociale ,soprattutto in alcune nazioni , troppa frenesia nei contatti e negli spostamenti , l’eccesso di ambizioni e last but not least il pernicioso tam tam mediatico con i suoi sottili mezzi di persuasione di massa hanno determinato un  effetto ansiogeno che inconsapevolmente ci portiamo dietro come un ombra . L’aumento dell’ansia impedisce di pensare con sufficiente lucidità di accedere a soluzioni complesse e favorisce l’accesso invece a soluzioni suggerite dall’emotivo . L’unico modo per controllare il “mostro “ dell’ansia è non rinunciare ai contatti sociali e favorire le relazioni in casa , in questo modo l’ambiente rimane vivibile  in caso contrario gli inevitabili conflitti palesi o nascosti porteranno ad incancrenire l’atmosfera familiare con conseguenze disastrose per tutti . Quindi cosa cambia con un fratellino ?

Innanzitutto teniamo ben presenti le premesse e riflettiamo come in un sistema chiuso l’aumento delle variabile porterà senza alcun dubbio ad un aumento della complessità : I genitori saranno più impegnati , i costi aumenteranno , la stanchezza sarà maggiore ( Ma anche la gioia in teoria ) e  ci si dovrà relazionare in modo più complesso con lo stesso tempo a disposizione . Tuttavia i genitori saranno già esperti e quindi non ci saranno le classiche preoccupazioni che accompagnano la nascita del primogenito . Avremo quindi aspetti facilitanti ed altri magari a cui ci dovrà adattare ma niente di difficile o di insuperabile avendo sufficiente amore e pazienza . Ricordatevi  pero’ che l’ambiente è fondamentale: se litigate sempre,  se le discussioni si svolgono spesso con tono elevato  , se urlate sempre con il bambino , se siete sempre tristi , se in casa non parlate mai , se guardate solo la televisione , se pensate che un nuovo figlio vi darà la gioia che avete perso allora state veramente correndo il rischio di complicarvi enormemente la vita .

Il fratellino /sorellina ovviamente soprattutto all’inizio manifesterà nel migliore dei casi qualche sintomo di una gelosia che , và ricordato, è assolutamente normale . In fondo la sua vita è stata stravolta . Certo voi l’avevate preparato/a ma le capacità dei bimbi di immaginare situazione poco concrete sono abbastanza limitate e solo l’aumentato della pancia della mamma gli ha segnalato che forse qualcosa sta veramente cambiando . Quando il fratellino/sorellina arriva il bambino metterà in atto un numero di meccanismi volti ad attirare l’attenzione su di se in misura direttamente proporzionale alla sua percezione di essere improvvisamente trascurato . Inutile fare qui un elenco di strategie per fronteggiare il dramma ,  la soluzione è semplice  basta garantire al piccolo/a uno spazio di attenzione e di gioco non troppo inferiore a quanto era abituato sino ad allora , la mamma soprattutto dovrà essere capace di trasformarsi in un distributore di coccole  con il sostegno del compagno magari più concentrato su aspetti ludici  ed organizzativi  . La cosa importante è  mantenere aperti i canali relazionali e non i portafogli colmando il primogenito di regali peraltro dannosi e non necessari. Gli aspetti più perniciosi della gelosia di cui abbiamo accennato non sono causati dal neonato ma dall’atteggiamento dei genitori che alle volte non riescono ad individuare le loro stesse fragilità  , le possibilità sono numerosissime cosi’ come i rimedi che tuttavia vanno consigliati da esperti solo avendo ben presenti le peculiarità di ogni singola famiglia . I rimedi educativi  olistici pret a porter lasciamoli a certe trasmissioni dai  discutibili contenuti  pedagogici.  Le manifestazioni più evidenti , in caso di problemi , riguardano prevalentemente il mancato  rispetto dei limiti prefissati dai genitori con manifestazioni emotive di vario tipo ( Urla ai grandi magazzini , sfide continue etc ). In questi casi vanno sicuramente rimarcate le regole dl buon vivere in famiglia ma non dimenticativi che quella non è la soluzione a meno che non sia accompagnata da una qualche modifica nell’atteggiamento della coppia genitoriale. Troppo comodo dire “ e’ troppo geloso” e scaricare così la propria inadeguatezza su di  un bambino  che a ben vedere è solo il risultato del nostro modo di essere .

Certo siamo genitori e sbagliamo , è umano e in fondo non esiste un modo giusto di educare migliore degli altri tuttavia vi sono sicuramente degli errori da evitare vediamone alcuni:

  • Un nuovo figlio , come accennato, comporta molti cambiamenti sarebbe importante non aggiungerne troppi altri  o quantomeno cercare di limitarne il numero
  • Fate in modo di garantire stabilità di orari ed abitudini a tutta la famiglia creando un ambiente favorevole al dialogo evitando di trascorrere giornalmente ore in luoghi affollati , di tenere il televisione acceso a tavola o di avere sempre la casa piena di gente .
  • Non prendevi impegni che non siano assolutamente necessari ( Rappresentanti di condominio , di classe , allenamenti sino ad ore assurde, poker serale al bar etc ) avrete bisogno di tutta la vostra forza e spirito di collaborazione
  • Ricordatevi che se tutti i giorni più volte al giorno dovete sgridare un bimbo qualcosa non funziona
  • Non esagerate con l’affetto da compensazione nei confronti del primogenito , basta una normale attenzione ed un sano coinvolgimento nelle attività da svolgere con il neonato
  • Non rinunciate ai vostri momenti, ogni tanto tirate anche voi una boccata d’aria anche per un paio di ore ( Nonni , bay sitter etc )
  • Non trasformate di colpo la casa in santuario perché “il bimbo dorme” ( E voi volete rilassarvi un attimo ) . Non serve i bambini si adattano con gioia ai piccoli rumori di casa tra cui anche gli strepiti del fratellino più grande che se troppo spesso ed in modo esagerato viene richiamato al silenzio  potrebbe anche decidere di trasformarsi in una costante fonte di disturbo.
  • Non esagerate responsabilizzando troppo il bambino più grande nella cura del più piccolo , questo è compito vostro non suo.

Per concludere vorrei citare lo scomparso Giovanni Bollea psichiatra e grande educatore : “ Le mamme sanno cosa fare “ . Credeteci anche voi .

roberto.corradi AutoreModerator
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