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Gambling
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Gambling

by roberto.corradi9 Agosto 2018

Il gioco d’azzardo o Gambling  puo’ essere definito come una forma di comportamento che comporta il rischio di perdere denaro oppure oggetti di valore sulla base dei risultati di una gara , di un gioco o di qualsiasi altro evento il cui risultato è tutto o almeno in parte determinato dalla sorte . Per descrivere la misura in cui una persona sperimenta problemi legati al gioco d’azzardo ci  si basa su un continuum  che và dall’assenza, o quasi, di gioco d’azzardo (Livello 1),problemi con esso ( Gioco problematico livello 2 )  o gioco d’azzardo patologico ( Livello 3) . Il giocatore d’azzardo patologico per essere definito tale deve soddisfare tutta una serie di criteri  definiti nel  Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali  ( IV TR ) per esempio : mentire ai membri della famiglia,pensare continuamente a giocare , utilizzare crescenti quantità di denaro , giocare per  sfuggire a vari problemi , commettere azioni illegali per finanziare il gioco  , chiedere denaro in prestito e poi altri criteri di carattere più tecnico  che in questa sede non vale la pena approfondire . Il concetto di gioco d’azzardo problematico puo’ anche essere considerato analogo a quello di bere problematico . Entrambe le teorizzazioni di dipendenza sono estremamente utili a coloro che non desiderano adottare un modello medico che enfatizza entità diagnostiche differenti . Utilizzati in questo modo tali termini si riferiscono a problemi che sorgono quando una persona continua a compiere una determinata azione nonostante le conseguenze  dannose o dolorose che questo comporta . Visto in quest’ottica il livello 2 e il livello 3 spesso si sovrappongono e cio’ è funzionale anche ai modelli di cura breve  che , alla luce delle evidenze statistiche , non delle opinioni personali , si sono dimostrati efficaci ,indipendentemente dalla gravità del problema, anche per altri tipi di dipendenze quale per esempio quella da abuso di alcolici . Vi sono dei sottogruppi demografici particolarmente vulnerabili ai problemi legati al gioco d’azzardo vediamo quali  :

  • Adolescenti

Gli adolescenti sembrano particolarmente vulnerabili al gioco d’azzardo  e questo comportamento sembra statisticamente correlato ad altri comportamenti problematici quali uso di sostanze , delinquenza  e scarsi risultati scolastici . Lo sviluppo da parte di numerosi stati delle attività legate al gioco d’azzardo pret a porter  ( Gratta e …., Slot ovunque , lotto no stop etc ) sono da considerarsi potenzialmente nefaste per questo gruppo demografico  a causa dei danni a medio e lungo termine .

  • Tossicodipendenti

Le persone che presentano storie di abuso sembrano essere particolarmente vulnerabili ai problemi legati al gioco d’azzardo. Uno studio ( Schaffer  1999 ) ha evidenziato che il 15% degli adulti  erano stati giocatori problematici e il 14% giocatori patologici

  • Uomini

Gli uomini manifestano piu’ frequentemente problemi legati al gioco rispetto alle donne , nelle persone più giovani le differenze sono più marcate  mentre coll’aumentare dell’età un maggior numero di donne sembra risentire del problema  sviluppando più rapidamente problemi legati al gioco . Di norma non sono sposate , presentano sintomi depressivi  , hanno debiti e non di rado hanno una storia con qualcuno che presenta sintomi da dipendenza .

  • Separati

Le persone separate presentano più facilmente una storia di problemi col gioco .

  • Minoranze etniche

Negli stati uniti  l’appartenza a una minoranza etnica non bianca sembra associata a un maggiore rischio di avere un problema con il gioco d’azzardo.

  • Gruppi di reddito

Il livello culturale ed il reddito sono correlati in maniera inversamente proporzionale al livello dei problemi con il gioco . In altre parole le persone poco istruite e meno abbinti sono più a rischio. Attenzione a non confondere il gioco con i problemi , anche un miliardario gioca ma probabilmente non ne risente a livello di qualità di vita quindi non si puo’ parlare di problematica .

Che cosa fare in caso di problematiche legate al gioco ?

Non ha senso in questa sede trattare tutte le controversie teoriche legate al gioco d’azzardo  mi limitero’ a citare le strategie  che statisticamente si sono rivelate più efficaci nella risoluzione dei problemi .

Innanzitutto è fondamentale la valutazione diagnostica  che di solito avviene efficacemente attraverso un intervista strutturata ( per esempio la DIGS ) o in alternativa delle scale di autovalutazione facilmente reperibili quale la ( SOGS ) . Come già accennato la ricerca ha dimostrato che diversi livelli di intensità o caratteristiche varie del comportamento di gioco d’azzardo non sembrano richiedere strategie di trattamento differenti. Stabilire se la condizione di un soggetto soddisfa i criteri diagnostici del DSM è utile ma non essenziale ai fini del trattamento . Vengono tuttavia analizzate altre variabili che potrebbero influenzare il trattamento  (  Ideazioni  suicidarie e altre problematiche psicologiche  critiche ) .

I trattamenti più efficaci si sono dimostrati quelli a base  cognitivo comportamentale  e normalmente il trattamento viene svolto in media in 17 sedute di un ora . Confrontato con altri tipi di trattamento i soggetti hanno presentato miglioramenti significativi.

Vi sono anche programmi a otto sedute di terapia che includono l’analisi funzionale del comportamento , l’identificazione dei fattori di rischio, lo sviluppo di attività piacevoli alternative al gioco, il rinforzo delle attività non  legate al gioco , l’assistenza al cliente durante le crisi di Craving (Forte e irresistibile bisogno di ricadere. Se non soddisfatto, puo’ provocare sofferenza psicologica e fisica, ansia, insonnia, aggressivita’ e altri sintomi depressivi. ), la gestione dei conflitti interpersonali e il prendere decisioni a lungo termine . I soggetti cosi’ trattati ( A parte il costo inferiore della terapia rispetto ai classici modelli proposti ) hanno presentato in un follow up a 12 mesi una riduzione delle condotte di gioco tra i 13.3 e i 6 giorni al mese e le loro spese si sono abbassate del 95% .

Infine vale la pena di sottolineare come la continua e maggiore accessibilità al gioco in forme disparate ed adatte a tutti i gusti non puo’ che far peggiorare il problema e poco importa che i proventi delle vincite vengano utilizzati per fini sociali o meno dato che le fasce più a rischio nel momento in cui sviluppano condotte patologiche producono danni sociali ed umani enormi . In altri termini sarebbe come se favorissi la diffusione di droghe sempre più varie ed accattivanti . Senza considerare quali e quante dubbie figurano popolano il sottobosco degli ambienti legati al gioco, non sarebbe forse il caso di cominciare a fare qualcosa dato che a rimetterci sono sempre i più deboli ?

roberto.corradi AutoreModerator
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