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Social network
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Social network

by roberto.corradi10 Agosto 2018

“Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”.  Albert Einstein

Quando nel 1944 gli ingegneri dell’IBM costruirono il primo calcolatore automatico non avrebbero certo immaginato di cambiare anche la vita quotidiana dei propri nipoti nel loro modo di comunicare , lavorare e di amare . Il nome della prima macchina era Harvard Mark un comodo accessorio di quindici metri di lunghezza e cinque tonnellate di peso . Lo sbalorditivo sviluppo della tecnologia informatica ha permesso di giungere dopo il 2000 alla definizione di web 2.0 , la situazione tecnologica che permette all’utente comune di internet di condividere e creare contenuti . I social network sono nati proprio da questa possibilità e come molte cose della nostra vita quotidiana    presentano due facce : una buona e una cattiva . Come vedremo se questi strumenti sono usati , in un tempo accettabile , da persone adulte sono un importante opportunità per raccontarsi , per migliorare le proprie relazioni interpersonali e magari anche costituire delle buone basi per maggiori opportunità lavorative . Se invece vengono usati da persone tropo giovani o comunque da soggetti con una personalità fragile i social network possono determinare danni psicologici  anche gravi e permanenti .Tralasciando volutamente  le implicazioni politiche e legali che sono inevitabilmente legate all’utilizzo  e quindi gestione , chissa’ in che modo , di miliardi di informazioni mi focalizzerò solo due  sui punti precedenti anche perché un eventuale approfondimento richiederebbe troppo spazio .  E’ vero, i social rappresentano delle ottime opportunità . Ma di che tipo ?

Secondo Everett Rogers ogni innovazione tecnologica attraversa 6 fasi ben precise prima di accedere al grande pubblico  ma Rogers sottolinea come il concetto di opportunità (Affordance) sia critico per valutare il possibile impatto del mezzo . Tale concetto coniato da Gibson (1999) è una risorsa che l’ambiente offre ad un soggetto in grado di coglierla, in pratica la soddisfazione di un bisogno . famosa è la gerarchia dei bisogni di Maslow , espressa come una piramide che alla cui base risaltano i bisogni fisiologici seguiti dai bisogni di sicurezza a seguire dai bisogni associativi , i bisogni di autostima ed infine i bisogni di autorealizzazione . Secondo Maslow non si è motivati ad accedere ad un livello superiore  se non si è risolto il bisogno legato allo stadio inferiore. Gli utenti dei Social possono soddisfare: il bisogno di sicurezza ( Comunicare solo con gli amici ), i bisogni associativi ( Con gli amici posso scambiare opinioni , comunicare etc ),  il bisogno di autostima ( io scelgo gli amici ma se vengo scelto da tanti vuol dire che valgo ), il bisogno di autorealizzazione ( posso raccontarmi come voglio e magari utilizzare le mie competenze per mettermi in mostra ) . Ovviamente in rete è tutto molto piu’ facile che nella vita reale e posso scegliere il bisogno che voglio soddisfare anche se non sono ancora riuscito ad operare efficacemente in una fase precedente . per esempio anche se sono molto timido posso comunque sviluppare efficacemente i miei bisogni associativi .

Una recente ricerca dell’Università Cattolica di Milano ha dimostrato come i Social siano in grado , utilizzando una serie di meccanismi di fornire una ricompensa intrinseca ai propri utenti attraverso esperienze ottimali definite di “flow”, infatti non a caso la personalità dell’utente non è correlata all frequenza d’uso del social Network . Questo conferma che i principali motivi  all’utilizzo di questi strumenti siano da una parte la possibilità di trovare opportunità rilevanti e dall’altra la possibilità attraverso di essi di provare esperienze gratificanti    .

Quindi se utilizzati correttamente i SN possono attivare efficacemente un processo di self empowerment  nello specifico l’ampliamento attraverso un migliore uso delle proprie risorse attuali delle possibilità attuabili , quindi aumentando la possibilità di scelta . Anche a livello relazionale/affettivo  i SN permettono di accedere più facilmente  alle situazioni desiderate: .

  1. le persone hanno meno inibizioni nel rivelare il proprio Se’ e quindi piu facilità ad aumentare il proprio livello di intimità
  2. le barriere spaziali sono facilmente superabili
  3. E’ semplice scegliersi tra persone somiglianti
  4. Il minore numero di informazioni sulle persone porta i soggetti a riempire i vuoti con le proprie aspettative idealizzando l’altro in modo maggiore che nella realtà .
  5. Il controllo assoluto nel processo di presentazione permette di attenuare difetti o problemi legati a possibili impressioni negative .

Come precedentemente accennato i social possono trasformarsi anche in un potente strumento di lavoro , infatti all’interno di una comunità di social networking  l’80% degli utenti si fida dei consigli degli amici  che sono visti come fonti attendibili .

Ma vediamo ora quali sono i lati oscuri dei SN.

Tra le situazioni piu ovvie e conosciute troviamo il problema dell’identità , anche se la maggior parte degli utenti sono identificabili con nome e cognome vi sono tuttavia persone che usano nomi fittizi allo scopo di ottenere informazioni o per agganciare persone . Non mancano poi i problemi legati ai comportamenti aggressivi legati alla maggiore disinibizione  presente tra gli  utenti , comportamenti che possono  arrivare a  veri e propri atti criminali ed offensivi . Il tentativo poi di rubare informazioni senza autorizzazione con sistemi informatici non rappresenta certo una novità quando il computer è collegato in rete i rischi di sottrazione di proprie informazioni sensibili non è da escludere .

Nel 2006 un gruppo di ricercatori ha scoperto l’esistenza di un gruppo di neuroni bimodali motori e percettivi , i neuroni specchio, attivi sia durante l’esecuzione di azioni correlate a oggetti sia durante l’osservazione di un altro individuo che compie la stessa azione . Questo suggerisce l’esistenza di un sistema simulativo basato sulle informazioni ricavate dagli atti motori che mi consente di trasformare le informazioni visive in atti motori potenziali generando rappresentazioni interne degli stessi . Queste sono la base dell’alfabetizzazione emotiva ( Goleman 1995 ) il cui punto cruciale è l’empatia, in altre parola la capacità di riconoscere e sperimentare in noi stessi gli stati emotivi degli altri individui . Aspetto non da poco visto che senza questa sensibilissima “antenna” non siamo in grado di fornire risposte adeguate in ambito di interrazione sociale  , in questo caso si parla di analfabetismo emotivo . Tale condizione porta con se:

  1. La mancanza di consapevolezza e quindi di controllo delle proprie emozioni e dei comportamenti ad essi associati
  2. La mancanza di una consapevolezza delle ragioni per cui si prova una certa emozione
  3. L’incapacità a relazionarsi con le emozioni altrui

Goleman attribuisce proprio all’analfabetismo emotivo molti problemi che caratterizzano in modo massivo  le giovani generazioni : bullismo tossicodipendenza ed alcolismo . Molti ricercatori ritengono che questo  tipo di analfabetismo sia legato alla maggiore quantità di relazioni mediatiche rispetto a quelle dirette.

In caso di età troppo acerba o di problemi psicologici pregressi bisogna tenere presente che la maturazione richiede integrazione di esperienze personali sia cognitive che emotive mentre la molteplicità di sfumature di personalità assumibili nel web porta ad un rallentamento di questa integrazione sino a problematiche importanti nella costruzione del senso di identità sostituendo la stabilità e il futuro in un eterno presente privo di certezze e legami reali .

Il tempo che dedico ai SN poi rappresenta un altro elemento di possibile rischio , se passo la giornata attaccato allo schermo diminuirò la mia possibilità di relazione reale e la mia possibilità di dedicarmi allo studio   il che porta senza alcun dubbio , in caso di problematiche , alla necessità di limitare il tempo da dedicare ad attività legate ai SN. Bisogna poi ricordarsi che , a parte gli amici stretti rappresentanti per i giovani meno del 18% del totale, non è mai possibile farsi un idea precisa di uno sconosciuto , l’errore più comune è infatti quello della “pars pro toto” cioè identificare il soggetto nel suo complesso con singoli aspetti della sua presentazione . E’ importante quindi rispettare alcune semplici regole :

  1. Monitorare attentamente il tempo che voi o i vostri figli passate collegati ai SN ( se date il cattivo esempio non lamentatatevi
  2. A tavola non guardate mai il telefono per aggiornarvi sulle novità
  3. Prima dei 13 anni non permettete l’accesso ai SN
  4. In ogni caso rimanete sempre in possesso di nome utente e password
  5. In caso di problemi ( scolastici, emotivi ) impedite l’accesso alla rete
  6. Commentate con i vostri figli gli aspetti piu rischiosi dei SN
  7. Non immettete in rete eccessive informazioni personali, è molto rischioso
  8. Segnalate alle autorità qualunque comunicazione che giudicate offensiva o diseducativa

Usate con intelligenza tutte le risorse rimangono tali , tuttavia questo richiede fatica e senso critico e non tutti sono disposti alla prima o possiedono il secondo .

 

roberto.corradi AutoreModerator
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